Salute

La salute mentale si distingue da quella fisica innanzitutto per la difficoltà che ha l’essere umano di comprendere con la propria mente ciò che fa soffrire essa stessa. Se la salute fisica tende a collocarsi in uno spazio ben preciso del proprio corpo, quella mentale sembra non poter avere confini precisi e proprio per questo a volte risulta difficilmente contenibile. Infatti ciò che disturba la nostra mente viola non solo le leggi dello spazio ma anche quelle del tempo andandosi così a collocare, oltre che nel presente, anche nel passato e nel futuro. Altro aspetto essenziale che differenzia la salute mentale da quella fisica riguarda gli aspetti sociali, la prima nutre di maggior pregiudizi e tabù tali per i quali a tutt’oggi la si ritiene “immaginaria” e per questo di seconda categoria rispetto a quella fisica. La società fatica ad accettare chi soffre mentalmente, si tende a pensare che chi è depresso sia solo svogliato o comunque indifferente a chi sta peggio di lui, senza tuttavia considerare che spesso è proprio il senso di colpa ad attanagliarlo. A volte chi soffre mentalmente si sente sollevato qualora gli venisse riscontrata una malattia fisica, come a poter dire con sollievo “ah… finalmente so che cos’ho”. Buona parte di questa problematica deriva ancor oggi da un paradigma di fondo che vuole la mente scissa dal corpo, ponendoci in quella separazione di origine cartesiana che risulta irrisolta. Riuscire a riunire la mente e il corpo significa per l’uomo porre da subito un atto di cura verso sé stesso. Questo atto curativo riguarda il porre attenzione al vissuto psicologico del malato fisico, al curare il malato mentale con le stesse accortezze diagnostiche/prognostiche del primo e al contribuire alla caduta dei pregiudizi sociali verso la salute mentale per poter finalmente avere un’unica salute mentecorpo.

By:

Posted in:


Lascia un commento